Ho visto Dolce Calda Lisa (di Adriano Cesari, alias Tagliavia, 1980) e ci sono rimasto di sasso! Già, perché non avevo ben realizzato cosa stavo per vedere; nella mia ignoranza pensavo si trattasse del "solito" erotico all'italiana, più spostato sul dramma morboso che sulla commedia scollacciata magari, ma nulla di più. E anzi mi chiedevo se avrei visto qualche nudità o se invece mi sarei dovuto r...[Continua]
Travolto dagli Affetti Familiari (di Mauro Severino, 1978) è commedia non troppo commedia con Landone Buzzanca e, di sponda - ma poco poco - Gloria Guida. Film che definirei minore, non riuscitissimo, perché alla fine della visione si rimane con qualcosa di non detto, non visto, non fatto, una sensazione di vorrei ma non posso. Non è pienamente un film comico, anche se in certi frangenti si ride e...[Continua]
I primi due episodi della saga zombesca tratta dal gioco Capcom Resident Evil son sicuro di averli visti e mi sono pure discretamente piaciuti, del terzo non ho il minimo ricordo - me lo sono perso o l'ho proprio cancellato dai ricordi degni di essere mantenuti nella ram cerebrale? - questo Afterlife si è rivelato abbastanza presto una discreta vaccata. Già l'inizio, sboronissimo, con decine di Mi...[Continua]
Una Vita Tranquilla sfoggia un Toni Servillo doc che, da quando vidi Le Conseguenze dell'Amore ho imparato ad apprezzare assai; dunque quando capita recupero volentieri un film che lo vede interprete. Una Vita Tranquilla ricorda non poco Le Conseguenze dell'Amore, vuoi per Servillo stesso, vuoi per le atmosfere un po' glaciali e rarefatte, vuoi per l'uso della musica electro (divenuta quasi un mus...[Continua]
Roma, l'Altra Faccia della Violenza (di Marino Girolami, 1976) è un bel poliziottesco di mestiere, capace di miscelare diversi sottofiloni interni al genere. C'è infatti il solito commissario con le palle de fero che se la vede con la Mala, mentre parallelamente si pesca anche nel genere "giustizia fai da te" (un cittadino si fa gustizia da solo, vista la consueta pochezza di risultati delle indag...[Continua]
Nel 1974 Nello Rosati dirige La Nipote, commedia erotica con Orchidea De Santis, Francesca Muzio, Daniele Vargas, Annie Karol Edel. La storia: in quel della provincia di Rovigo, una famiglia facoltosa vede il ritorno a casa di una nipote, da parte di matrigna (la Edel). Il capofamiglia (Vargas) si mostra da subito interessato ma, almeno inizialmente, le sue attenzioni sono tutte per la governante ...[Continua]
La Cameriera Seduce i Villeggianti è una "boiata pazzesca" (cit.), pessimo sotto quasi ogni aspetto. Trama di due righe: coniugi tenutari di un albergo sono indebitati fino al collo e per salvarsi dalle cambiali architettano seduzioni incrociate, il tutto poi si risolve ovviamente in equivoci da pochade e pecorecciate a go go. Il problema è che le gag comiche fanno ridere quanto un film di Eric Ro...[Continua]
Emanuelle Nera di Albert Thomas (Adalberto Albertini) è la filiazione regina delle 8256 filiazioni derivanti dalla Emmanuelle originaria francese (quella con la Krystel e due emme). Tipica espressione del genio italico, un po' creativo un po' fanfarone; ovvero, si scopiazza la roba altrui ma contestualmente la si reinterpreta, la si riplasma, la si fa diventare un prodotto nostrale ruspante, altre...[Continua]
Tarda trasheria stracult di quelle che furoreggiano spesso e volentieri su Cineraglio. E qui c'è lo split screen del giudizio critico: razionalmente vi dico che il film è poca roba, girato insomma, sceneggiato insomma, gag divertenti insomma. Il vero critico criticone gli darebbe un 5 e mezzo e starebbe a posto (Mereghetti credo sia andato sui numeri negativi). Col cuore in mano invece vi dico che...[Continua]