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Agente 007 – L’Uomo Dalla Pistola D’Oro

Nono Bond movie, quarto (ed ultimo) diretto da Guy Hamilton, secondo interpretato da Roger Moore. In tutta sincerità, a me Hamilton come deus ex machina di 007 non è mai piaciuto granché; tolto Goldfinger, i suoi apporti alla saga non sono tra i miei preferiti, la sua regia non mi è mai parsa sconvolgente, di mestiere ma non di grandissima personalità. L'Uomo Dalla Pistola D'Oro - al solito, tratt...[Continua]

Agente 007 – Vivi E Lascia Morire

Capitolo numero otto, sempre Guy Hamilton alla regia, Sean Connery ha lasciato per la seconda ed ultima volta il ruolo e la premiata ditta Broccoli & Saltzman deve nuovamente arruolare un sostituto in grado di reggere un ruolo così importante. La scelta ricade su quella che era già stata a suo tempo la prima scelta. Roger Moore, figlio di un agente di polizia, nonché militare di istanza nella ...[Continua]

Agente 007 – Una Cascata Di Diamanti

Bond numero 7, un cavallo di ritorno visto che il precedente Al Servizio Segreto Di Sua Maestà (1969) è il primo (e l'unico) con George Lazenby nei panni dell'agente segreto, dopo ben cinque capitoli in mano a Sean Connery. Quel film decide di scommettere proprio sul cambiamento e così, oltre all'assenza dello scozzese, rivede certe formule rodate, come la poligamia di James, una trama troppo rivo...[Continua]

36 Quai Des Orfèvres

Olivier Marchal, ex poliziotto, nominato cavaliere dell'Ordre des Arts ed des Lettres nel 2010, è un regista dalla scorza durissima, lo dimostrano molti suoi film, spesso e volentieri tendenti al noir, scanditi da poliziotti e criminali tra i quali non c'è una differenza poi così netta, uomini con la scorza altrettanto dura, dovuta ad un mondo circostante nero e senza pietà per quei parassiti che ...[Continua]

Agente 007 – Al Servizio Segreto Di Sua Maestà

Sesto Bond movie che però marca una differenza sostanziale con i precedenti, manca 007, o meglio, manca quello che fino ad allora (1969) era identificato tout court con la spia di Ian Fleming, tant'è che nei manifesti di Si Vive Solo Due Volte (1967) c'era proprio scritto a caratteri cubitali che "James Bond era Sean Connery", a rimarcare che le altre erano solo imitazioni dell'originale. Stavolta...[Continua]

Agente 007 – Si Vive Solo Due Volte

Quinto episodio del franchise, ancora con Sean Connery, che però comincia a stancarsi del ruolo e teme il "typecasting", l'essere identificato solo e soltanto con il personaggio di Bond (tant'è che si prenderà una pausa ed il successivo Al Servizio Segreto Di Sua Maestà avrà George Lazenby come protagonista (1969). Quello sarebbe anche dovuto essere il vero successore di Thunderball, ma la ricerca...[Continua]

Nove Ospiti Per Un Delitto

Dieci piccoli indiani meno uno, ovvero nove ospiti per un delitto. Oddio uno, nel senso del primo che dà avvio alle danze, perché poi in effetti è un'ecatombe. Impostazione molto simile a Cinque Bambole Per La Luna D'Agosto di Bava, precedente di sette anni, ma più in generale le similitudini ci sono con tutte quelle storie - su pagina bianca o su pellicola - che riuniscono un certo numero di agne...[Continua]

Agente 007 – Thunderball (Operazione Tuono)

Quarto film della serie Bond, terzo ad essere diretto da Terence Young (del poker iniziale, l'unico che non porta la sua firma è Goldfinger, diretto da Guy Hamilton, al quale venne offerto pure questo, offerta che declinò sentendosi artisticamente esausto), molto stimato dal cast e spesso additato come il vero James Bond quanto a indole ed atteggiamento. Dal 1962 viene prodotto un film all'anno, s...[Continua]

Agente 007 – Missione Goldfinger

Terzo film del franchise, ultimo con la collaborazione di Ian Fleming, che morì poco prima dell'uscita in sala e non poté assistere al prodotto finito. Primo film invece a non prevedere Terence Young in cabina di regia, sostituito da Guy Hamilton (Young tornerà l'anno dopo in Thunderball, al solito preannunciato nei titoli di coda di Goldfinger). Il budget cresce e pure gli incassi si moltiplicano...[Continua]

A 007, Dalla Russia Con Amore

Come prestabilito sin dall'inizio quello di James Bond sarà un franchise, una serie, basata sul lavoro di Ian Fleming, tanto nei romanzi quanto nel contributo effettivo dato dietro le quinte e sul set, visto che i produttori Broccoli e Saltzman lo coinvolgono attivamente. Non si perde tempo, Dalla Russia Con Amore esce ad un tiro di schioppo da Licenza Di Uccidere, e nei titoli di coda già si annu...[Continua]

Agente 007 Licenza Di Uccidere

La nascita cinematografica di 007, che succede a quella letteraria di 9 anni (James Bond compare per la prima volta nel romanzo di Flaming, Casino Royale del 1953), il battesimo di uno dei franchise più fortunati della storia del cinema, anzi probabilmente il più fortunato in assoluto, se nel 2018 siamo ancora qui ad aspettare il prossimo titolo della serie e se, ad oggi, siamo arrivati a quota 24...[Continua]

10.000 AC

Roland Emmerich non è esattamente il mio regista preferito, i suoi film hanno sempre una buona idea di partenza, sono storie che sulla carta mi interessano, mi intrigano, ho voglia di sapere come vengono sviluppate e dove vanno a parare. Ma poi regolarmente rimango insoddisfatto dell'esito, penso che avrei voluto vedere tutt'altro e fatto in tutt'altra maniera, quindi se per qualche motivo "devo" ...[Continua]