L’Amante Di Mia Madre

L’Amante Di Mia Madre
L’Amante Di Mia Madre

George Zervoulakos è stato un regista attivo dalla fine degli anni '50, spentosi nel 2023, dopo aver messo assieme una ventina circa di titoli tra corti e lungometraggi. In Italia non è conosciutissimo e il sottoscritto non fa eccezione, non si tratta di un autore che ho granché frequentato. Il 1974 deve essere stato l'anno nel quale la distribuzione italiana si è accorta di lui perché gli unici suoi due film aventi anche una titolazione italiana risalgono proprio a quell'annata, il qui presente L'Amante Di Mia Madre e La Porno Matrigna, che lascerebbe presagire certi argomenti ma, come è noto, i nostri distributori sono sempre stati tra i più creativi e fuorvianti al mondo. Anche L'Amante Di Mia Madre gravita nell'alveo del cinema erotico ma a conti fatti è sostanzialmente un drammone sentimentale con due scene erotiche, per altro molto "light". Si narra la storia di Eliza (Aimilia Ypsilanti), vedova sulla quarantina abbondante, che sta spurgando il dolore della perdita del marito (in un incidente stradale) dedicandosi alla redazione di un libro sui miti folclorici dionisiaci in una casa sperduta in mezzo al bosco e alla neve. Per diletto si dedica anche a battute di caccia. Durante una di queste si imbatte nel corpo di un giovane ragazzo semi assiderato. Lo porta a casa salvandogli la vita. Ci mette poco a capire che si tratta di un evaso in fuga. Alexios (Christo Spyropoulos) e Eliza non si fanno troppe domande e lentamente diventano amanti. La donna tuttavia si mostra tormentata riguardo a questo rapporto sentimentale, per via della differenza di età e del suo attaccamento sempre più morboso al ragazzo, come avvertisse la minaccia che se accadesse qualcosa di brutto ciò potrebbe distruggerla per sempre. A questa situazione si somma l'arrivo dagli Stati Uniti della figlia di Eliza, Agni (Aliki Zanou), sbarazzina e molto spensierata. Eliza teme da subito che tra i due coetanei possa nascere una simpatia. Cosa che puntualmente accadrà.

- SPOILER: L'aspetto interessante è dato dalla personalità di Eliza. La donna soffre le pene dell'inferno per la vedovanza. In Alexios vede un surrogato del marito, vede la vitalità che lei ha perso per strada, la speranza di una rinascita. Allo stesso tempo è gravata dal terrore di aggrapparsi a quella storia d'amore perché ha il netto presentimento che la porterà alla rovina. L'arrivo di Agni rende plastica questa maledizione. Al punto tale che Eliza quasi spinge più o meno consapevolmente i due ragazzi l'uno nelle braccia dell'altra. Insinua continuamente il dubbio, il sospetto, mettendo la pulce nell'orecchio ad entrambi e sostanzialmente costringendoli a considerare ciò che forse di propria iniziativa non avevano neppure accarezzato. Ad un certo punto confeziona una vera e propria trappola, spedendoli nel pollaio per tirare il collo al futuro pranzo di Natale. Complice la rustica intimità del luogo, Alexios si getta su Agni che sembra non aspettare altro. Ed è in quel momento che Eliza li sorprende. Umiliata dal ragazzo che dichiara l'amore per Agni dopo averlo ripetutamente dichiarato anche a Eliza, non trova altra via di uscita da tanto dolore che sparargli una schioppettata alla schiena, in una enfatica scena di sangue e neve. Il film è raccontato mediante flashback, poiché inizialmente assistiamo all'arresto di Eliza e alla sua traduzione in carcere, dove lei ricorda i fatti accaduti. Il montaggio alterna continuamente presente e passato, e in chiusura al dramma si somma altro dramma, Eliza si taglia le vene in cella, lasciandosi morire dopo aver perso ogni affetto a lei caro, il marito, l'amante e la figlia (che scappa via ripudiando la madre).

I dialoghi de L'Amante Di Mia Madre non sono male, hanno una certa solidità e sostanza, soprattutto quando si ha anche fare con le riflessioni di Eliza. La zavorra del film invece è costituita dalla sua estrema lentezza, estenuante, ulteriormente amplificata da una certa retorica enfatica della messa in scena, quasi da romanzo ottocentesco. Se la Ypsilanti è una discreta attrice, lo stesso non si può dire del baldo Spyropoulos, dallo sguardo ottuso e dalla versatilità espressiva non proprio abbacinante. Pesantissime le musiche e fin troppo prevedibile lo scorrere degli eventi. Lo spettatore immagina ogni cosa con ampio margine. In definitiva, L'Amante Di Mia Madre è un film che pur avendo dei pregi, potrebbe anche finire con l'annoiare a morte lo spettatore poco disposto a farsi concavo verso lo ieratico scorrere dei fotogrammi. Si tratta comunque del recupero di una certa rarità cinefila, visto che Mosaico Media ha editato un dvd in edizione limitata e numerata del film.

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