La Camera Di Consiglio

La Camera Di Consiglio
La Camera Di Consiglio

Figlia di Carlo Infascelli, Fiorella è stata aiuto regista per Emidio Greco (L'Invenzione di Morel 1974), Pasolini (Salò O Le 120 Giornate di Sodoma 1975), Bertolucci (Berlinguer Ti Voglio Bene 1977 e La Tragedia Di Un Uomo Ridicolo 1981), partecipando ad alcune delle pellicole più sfidanti e onerose - emotivamente parlando - di tutto il cinema italiano. Ha diretto in prima persona lungometraggi e documentari, e oggi confeziona questo La Camera Di Consiglio, omaggio al corpo giudicante che emise la sentenza del maxiprocesso di Palermo nel 1987, il più grande processo penale della storia, come giustamente viene ricordato nel film, il processo che sancì per scritto e definitivamente che la mafia esisteva, contrariamente a quanto andava affermando il cardinal Ruffini, il quale addebitava tale accusa a chi voleva semplicemente contrastare la Democrazia Cristiana e la Sicilia. La Camera Di Consiglio è una sceneggiatura dal forte impianto teatrale, che verosimilmente vedremo nei prossimi anni portata in scena proprio in quella forma, come accadde ad esempio a La Parola Ai Giurati di Lumet. Pochi personaggi, unità di spazio, di luogo, non di tempo perché il calendario segna 36 giorni nella vita di quel gruppo di uomini e donne che infliggerà un totale di 19 ergastoli e 2665 anni di reclusione (ma anche molte assoluzioni per insufficienza di prove).

La regia della Infascelli è severa e rigorosa, come lo sono il duo di togati interpretato da Sergio Rubini e Massimo Popolizio, magistrati legati da un rapporto di amore e odio, diversi nella forma mentis ma entrambi mossi da una ferrea volontà di giustizia e di rispetto delle regole. La giuria popolare che a loro si accorda è fatta di persone normali, affaccendate nella vita quotidiana in professioni lontane dalla magistratura, sebbene gli studi dei vari personaggi vadano in quella direzione. Infascelli ne descrive con premura ed empatia i caratteri, le debolezze, le fragilità, gli affetti, elementi soffocati ed al contempo esplosi nella cattività a cui sono costretti, come se per contrappasso dovessero scontare le stesse pene detentive degli imputati che sono chiamati a giudicare. Il cast è estremamente a fuoco, Rubini e Popolizio, come è noto, sono due talenti enormi, ma anche Roberta Rogano si mette in evidenza per una prova attoriale di tutto rispetto. Premesso che il film si lascia guardare con molto piacere, è ben scritto e diretto, e trasmette tutta la tensione civile e politica che probabilmente era nelle intenzioni della regista, ci sono anche alcuni aspetti che personalmente reputo meno riusciti. A tratti il fare è un po' didascalico, alcuni dialoghi sono vere e proprie spiegazioni ad uso e consumo del pubblico, delle ricapitolazioni di fatti, accuse e nomi del maxiprocesso che non necessariamente lo spettatore poteva avere presente nella sua interezza. E se questo è un peccato veniale, persino comprensibile per l'economia del film, quello che non mi è apprezzato sono degli accenni di sotto trama che vengono spesso abbandonati, cerchi che non si chiudono. Mi riferisco ad esempio al sogno rivelatore di Rubini che incrina la saldezza del personaggio e che per un attimo ne rivela una zona d'ombra; la testardaggine nel voler leggere la sentenza raggruppata per reati e non declinata per teste; le apparizioni del gatto, allegoria di qualcosa ma chissà che cosa (mille le possibili interpretazioni, o forse nessuna). Sono tutte parentesi che se da un lato servono a spezzare la fissità della messa in scena e a donare dinamismo, dall'altro rimangono binari morti, senza uno sviluppo, una spiegazione o una chiusa, lasciando lo spettatore interdetto sul loro possibile significato. Così come La Camera Di Consiglio non ha un vero e proprio finale, se non quello storiografico, pulito, liscio ma privo di grande mordente cinematografico. Rimane comunque una pellicola estremamente godibile e piena di spessore, funzionale al ricordo del lavoro di tanti magistrati, poliziotti e giornalisti che per svelare la faccia oscura dell'Italia ci rimisero la vita.

Trailer ufficiale

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