Il Sommergibile Più Pazzo Del Mondo

Il Sommergibile Più Pazzo Del Mondo
Il Sommergibile Più Pazzo Del Mondo

Se nei cieli d'America nel 1980 volava L'Aereo Più Pazzo Del Mondo, e due anni dopo nello spazio si spingeva persino uno shuttle sempre più pazzo, da noi, nelle acque dell'Isola del Giglio navigava Il Sommergibile Più Pazzo Del Mondo. Il titolo italiano affibbiato ad Airplaine! del trio Zucker-Abrahams-Zucker ebbe molta fortuna, venendo indistintamente appiccicato ad un bel po' di pellicole comico-demenziali, si veda L'Esercito Più Pazzo Del Mondo (1981, di Marino Girolami, con Carmen Russo, Sabrina Mastrolorenzi, Leo Gullotta, Massimo Boldi), L'Ospedale Più Pazzo Del Mondo (1982, con Michael Keaton e Demi Moore), senza contare che, in tempi non sospetti (1959), avevamo già avuto Il Villaggio Più Pazzo Del Mondo (in originale Li'l Abner), commedia musicale andata in scena a Broodway e basata su un personaggio dei fumetti creato da Al Capp. L'onda lunga arriva sino al 1990 quando esce Il Testimone Più Pazzo del Mondo (1990, con Steve Martin e Rick Moranis), sempre per merito dei distributori italiani votati alla ricerca insaziabile del titolo furbetto accalappia pubblico.

La pellicola di Mariano Laurenti è tutto sommato coeva ai film di Abrahams più fratelli Zucker, e tenta in qualche modo di trasportarne lo spirito in Italia, non limitandosi dunque ad una mera operazione di rititolazione ruffiana. Siamo nell'ambito della commedia trash, con la consueta venatura sexy (assicurata stavolta da Anna Maria Rizzoli) ma ispirata pure dalle gag demenziali e non-sense di Airplaine! La Produzione è visibilmente realizzata con due lire, scenografie e oggetti di scena sono piuttosto sgangherati e raccattati, la corvetta militare Il Gabbiano, quella comandata da Felice Andreasi aka Cristoforo Passero (invece che Colombo), è chiaramente una imbarcazione assai poco militare, tant'è che si trattava di un normalissimo traghetto turistico sul quale venne montato un finto cannone. La storia è imperniata su una contesa tra la U.S. Navy e l'Italia; Il Gabbiano dovrà braccare un potente sommergibile americano, se riuscirà a scovarlo si assicurerà la sua fornitura a costo zero, altrimenti dovrà pagarlo al governo U.S.A.. A tale scopo viene fatto selezionare da un potentissimo cervellone elettronico il miglior equipaggio possibile disponibile su piazza, ricorrendo anche a riservisti, civili e quant'altro. Durante l'addestramento dei militari e la gara in acqua ne succederanno di ogni ma, poiché la fortuna aiuta gli audaci, nonostante l'evidente disparità di forze in campo la Marina italiana si aggiudicherà gratuitamente il sommergibile come trofeo della vittoria.

L'accozzaglia di personaggi è veramente notevole. Il cervellone li mette assieme random, poiché mentre "elabora" i migliori nomi della nazione, viene ospitata nella stessa stanza una telescrivente svedese fresca fresca di arrivo. I due mezzi tecnologici iniziano a flirtare (con tanto di dialogo riportato sulle nuvolette dei fumetti) e, per sbrigarsi il prima possibile, il computer sorteggia nomi alla come viene viene. Ecco spiegato l'arrivo di individui assurdi e totalmente inetti. Il postino Bombolo si incarica di consegnare le cartoline precetto, per poi scoprire che l'ultima è riservata proprio a se stesso (nonostante sia stato a suo tempo un alpino). Tra i richiamati anche Vincenzo Crocitti, farmacista coniugato con Anna Maria Rizzoli; poiché è in corso una guerra di eredità per aggiudicarsi la farmacia paterna, Crocitti accetta a malincuore di farsi sostituire in Marina dalla moglie, con lo stratagemma che la Rizzoli sarebbe Crocitti dopo un'operazione per il cambiamento di sesso. Naturalmente la Rizzoli si muove in caserma con reggiseni rosa trasparenti, uniformi aderentissime, capelli biondi cotonati (anche se ad inizio film inspiegabilmente è mora) e un trucco vistoso, ma il tutto pare normalissimo.

La sfilata di star vede Giorgio Ariani ribattezzato con poca fantasia Giorgio Maremma, Gianni Ciardo sempre impegnato nei suoi improbabili scioglilingua pugliesi, Cannavale mariuolo partenopeo, Ernesto Thole ovviamente super gaio, Felice Andreasi svogliatissimo capitano della brigata con petulante moglie vacanziera, Guido Nicheli nella improbabile parte di un capitano Usa (con tanto di accento italoamericano) e il suddetto Crocitti cornuto predestinato. Laurenti mette in fila uno dopo l'altro una serie infinita di sketch demenziali: Ariani che per sfuggire alla consegna della cartolina precetto fugge ovunque inseguito da Bombolo, uscendo improvvisamente da armadi nella camera da letto di una moglie adulterina, passando da dentro lo schermo tv, etc; Bombolo che spezza in due un insidioso boomerang e viene redarguito come "selvaggio" da padre e figlio aborigeni (sbucati fuori nel bel mezzo della caserma!), Ciardo accompagnato in caserma da un'astronave aliena, Bombolo che capisce i militari statunitensi perché legge i sottotitoli in sovraimpressione, il ricorso ad una pozione di invisibilità, lo starter americano della gara che colpisce e affonda un satellite sovietico, e quello italiano che tira giù addirittura Superman, la presunta madre dei Bronzi di Riace ripescata dalle acque, i Re Magi che indicano a Crocitti la via in mare aperto, San Gennaro che non risponde alle richieste d'aiuto di Cannavale perché impegnato a guardare in tv la partita del Napoli, una bomba scambiata per neonato e altre amenità simili.

Il tono è dimesso e sciancato, senza molte pretese, ciononostante l'assurdità delle situazioni spesso riesce a strappare la risata. Abbiamo l'inedita coppia comica Bombolo/Ariani; l'aspetto sexy è minimale, la Rizzoli c'è ma fa poco e niente, più che altro siamo tra militari imbranati e fantozziani alle prese con prove improbe. La trama è chiaramente un pretesto per impilare gag bislacche, come ad esempio tutta la sfilata di situazioni di "allenamento" prima che parta la competizione tra i due paesi, oppure la scazzottata tra "fedaini" e marinai invisibili. Per motivi del tutto misteriosi ogni volta che viene rappresentata la nostra Marina svetta la bandiera della Croazia, nel film non viene data alcuna spiegazione al riguardo; anche laddove la base fosse fintamente ubicata su suolo croato, non si capisce perché sulla la nave italiana dovrebbe battere quella bandiera anziché il tricolore. Forse un altro non-sense occulto.

Trailer ufficiale

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