Cielo di Piombo Ispettore Callaghan

Cielo di Piombo Ispettore Callaghan
Cielo di Piombo Ispettore Callaghan

Cielo di Piombo Ispettore Callaghan, titolo spettacolare per una pellicola che si chiamerebbe in realtà The Enforcer. Niente più Ted Post alla regia, arriva Fargo, praticamente un esordiente all'epoca, e tira fuori 93 minuti assolutamente all'altezza del nome Callaghan, razionalizzando il materiale a disposizione e rientrando più in carreggiata rispetto al muscolarissimo Una 44 Magnum Per l'Ispettore Callaghan. In questo terzo capitolo c'è più narrazione, più dialoghi, più investigazione poliziesca, si aprono più sottotrame, viene introdotto un elemento da "strana coppia" (come lo definisce il Mereghetti), ovvero il rapporto tra Harry e la sua collega, la neo ispettrice Tyne Daly (coprotagonista poi del serial tv poliziesco New York New York). Rapporto ovviamente nato sotto i peggiori auspici, primo perché la Daly è una archivista protocollista che non ha mai arrestato neppure un ubriaco, secondo perché è una donna. Harry è si carogna, ma in fondo è un cuore puro e generoso, e saprà riconoscere le doti della Ispettrice strada facendo, pur punzecchiandola di continuo con battute e frecciatine decisamente maschiliste (come da contratto).

Immancabile il leit motiv dello scontro perenne con i superiori, visti i metodi poco ortodossi di Harry e bla bla bla, e si sghignazza come al solito quando il capitano vuole levare la feccia dalla città ma "senza violenza", e Callaghan propone di mandare inviti a casa ai criminali. Stavolta i cattivi sono degli invasati reduci del Vietnam, con confuse motivazioni politiche (Nuclei Armati Rivoluzionari, mejcojoni!). A causa loro Harry perde anche il suo storico collega Frank DiGiorgio e ha mille motivi per una vendetta. Naturalmente va a finire come per Scorpio, bel ripulisti di feccia, e Callaghan si allontana fiero dal luogo della distruzione, mentre tutto intorno brucia. Personaggi un po' fiacchi e di poco respiro, compreso il super villain di turno, il biondissimo DeVeren Bookwalter, poca roba in realtà. Pure il sindaco, per dire, è poco più che una macchietta. Parecchi i siparietti quasi comici, vedi le selezioni dei futuri ispettori di polizia, o anche quando Callaghan porta un'auto a dei rapinatori...gliela "porta", letteralmente, scatafasciandosi dentro il negozio nel quale sono asserragliato con gli ostaggi. Film più raffinato del precedente, anche se continuo a preferire l'esplosivo primo Dirty Harry.

Trailer ufficiale

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