Un lustro dopo il primo fortunato capitolo al botteghino, Bryan Brown torna a indossare i panni di Rollie Tyler, mago degli effetti speciali specializzato in beghe e rogne con la polizia. Rollie si è messo a riposo, si occupa di giocattoli, molto costosi, elettronici ed avveniristici ma semplici giocattoli; il punto è che Mike Brandon (Tom Mason), l'ex marito della sua nuova compagna (Rachel Ticotin), fa il poliziotto e gli chiede aiuto per inscenare una trappola nella quale dovrebbe cadere un killer di modelle. Rollie non ne vuole sapere memore del 1986 ma indovinate un po'? Accetta. e indovinate un po'? Va a finire male, ci scappa il morto, il poliziotto. Rollie si è accorto che sulla scena del delitto c'era un terzo uomo e che il vero assassino è coperto dal tenente Silak (Philip Bosco) che si occupa del caso. Rollie inizia delle indagini parallele per capire in cosa fosse rimasto incastrato Mike. A quel punto la storia si complica parecchio. - SPOILER: anche Rollie viene perseguitato da un tizio che gli vuole fare la pelle, la sua famiglia finisce in pericolo e anche Leo McCarthy (Brian Dennehy), il vecchio detective della Omicidi che si era occupato di Rollie ai tempi del primo F/X, che nel frattempo non è più nella Polizia, sbarca il lunario occupandosi di tradimenti coniugali per conto delle assicurazioni e torna a far comunella con Rollie per dargli una mano. I due finiranno nelle mani di poliziotti corrotti e avvocati, malavita organizzata, addirittura la Mafia, la Mafia più improbabile vista al cinema visto che si propone di recuperare dei medaglioni d'oro fatti a mano addirittura da Michelangelo Buonarroti per restituirli al legittimo proprietario, il Vaticano.
Da un punto di vista realizzativo F/X 2 - Replay Di Un Omicidio non tradisce le aspettative, vale il paragone con il primo film anche se l'effetto sorpresa è naturalmente svanito e ci sono delle differenze notevoli, non sempre in positivo. La sceneggiatura è inutilmente contorta, il piano della mafia è a dir poco risibile (e sul finale ci sono anche battutacce sugli italiani che oggi non passerebbero alla commissione del "politicamente corretto"). Rollie è diventato MacGyver e molto spesso lo vediamo costruire marchingegni che lo devono tirare fuori da una situazione ricorrendo a ciò che l'ambiente circostante fornisce. Praticamente trasforma un supermercato in un teatro di guerra con scene da comiche involontarie per quanto riguarda il cattivone che gli vuole fare la pelle, inondato di tutte le schifezze possibili e immaginabili compresi degli appiccicosi fagioli. In qualche caso lo sfoggio di tecnica è puro esibizionismo, mi riferisco ad esempio al pagliaccio attivato da una tuta, più che altro utile a raggiungere l'effetto wow. Bella la dinamica che si instaura tra quella pellaccia di Dennehy e Brown, anche se alcuni dialoghi a volte sono da telefilm di Italia 1 degli anni '90.
Si avverte però l'investimento fatto sulla pellicola per tenerla al passo del primo capitolo senza sfigurare troppo al confronto. Non tutto gira a dovere ma complessivamente il film diverte ed intrattiene. E' pieno di trovate e plot twist anche se qualche momento è davvero difficile da credere, come quando Rollie pianta un dardo soporifero nel collo di uno sgherro pilotando un sottomarino telecomandato da una distanza considerevole e senza telecamere, quindi nessuno ha idea di come faccia ad essere così preciso al millimetro da centrare il bersaglio nell'unico lembo di pelle a disposizione. Ma più in generale tutto il piano di assalto e assedio alla villa nel finale è davvero molto cervellotico e pieno di opzioni che possono andare male e invece vanno meravigliosamente bene, sempre. Su IMDB è presente una critica molto divertente che rilegge F/X2 come fosse la versione adulta di Mamma Ho Perso L'Aereo, ed in effetti Rollie pare il piccolo Kevin McCallister cresciuto. L'accento sui vari gadget è molto più eclatante, quasi nella misura dei Bond movies e dei Mission Impossibile, anche se le atmosfere di F/X2 stanno più dalle parti dell'A-Team e, come detto, di MacGyver. Nonostante un buon debutto in sala, incassò meno del predecessore e fu accolto anche meno positivamente dalla critica, sebbene non fu né un tracollo finanziario (comunque un guadagno di 3 milioni di dollari lo portò a casa) né un disastro come apprezzamento. I giudizi furono varie diversificati. Nelle ultime settimane di lavorazione fu Vic Armstrong a terminare le riprese, chiamato in sostituzione di Franklin, anche se non c'è molta chiarezza sul perché avvenne questo avvicendamento. Come Brown e Dennehy, anche la De Guzman era presente nel primo capitolo.



