Il Giustiziere Della Notte 4

Il Giustiziere Della Notte 4
Il Giustiziere Della Notte 4

La Cannon Films di Golan e Globus era prossima al fallimento all'altezza del 1987 ma decide ugualmente di produrre un quarto capitolo della saga del giustiziere di Bronson convinta di poterne ricavare un utile, il franchise tira, è sempre popolare, nonostante i vari sequel non siano riusciti a reggere l'impatto con la qualità del primo diretto da Michael Winner (come anche i restanti per altro), un vero capolavoro del cinema anni '70. Stavolta la sedia di director è affidata a Jack Lee Thompson con il quale Bronson ha già lavorato precedentemente in 6 pellicole, a cominciare da Candidato All'Obitorio del 1976. I soldi da investire sono pochi ma quel che è peggio, Bronson ha pochissima voglia di tornare nei panni di Paul Kersey, pare spinto da motivazioni esclusivamente economiche, tre quarti di budget se li mangia lui. Pure così non è contento perché le cronache di lavorazione raccontano di un attore sempre imbronciato e contrariato da ciò che si doveva girare alla giornata. La sceneggiatura viene continuamente adeguata e riscritta secondo i capricci dell'attore, il quale tuttavia rileva continui problemi. Non ha torto, lo script di Death Wish 4 è mediocre, i dialoghi sono banali e perlopiù stupidi. Cito su tutti quello tra David Fonteno (uno dei criminali che Bronson deve uccidere) e la bionda che si porta appresso dalla camera d'albergo fino all'auto che li aspetta per portarli all'Opera (due cialtroni del genere all'Opera...). Volgarità a secchiate e un incessante battibeccare tra un'oca e un muflone.

Kersey ultra sessantenne risiede a Los Angeles, fa l'architetto e frequenta una giornalista (Kay Lenz) di trent'anni più giovane con figlia a carico (Dana Barron). Il bel quadretto si guasta quando la ragazza muore per droga. A Kersey riparte la fregola di regolare i conti con i criminali di zona. Grazie alla sua efficienza viene notato da vecchio trombone (John  P. Ryan) il quale ha a sua volta perso la figlia per lo stesso motivo.  Vuole investire su Kersey perché faccia piazza pulita del narcotraffico losangelino. Il giustiziere si rimette in marcia e con estrema facilità sgomina le due famiglie mafiose che dominano a Los Angeles. - SPOILER: ma c'è un ma.... il mecenate di Kersey si rivela essere un boss che ha usato il giustiziere per sterminare gli avversari e diventare finalmente il padrone della città. Quando tenta di eliminare Kersey ovviamente fallisce, allora rapisce la sua donna per attirarlo in trappola. Lei morirà ma Kersey farà giustizia, per altro smascherando anche un poliziotto corrotto. E quando un onesto detective lo avrà finalmente in pugno, anziché arrestarlo deciderà di lasciarlo andare via, perché in fondo quel che ha fatto era ben fatto.

Il quarto giustiziere ripete stancamente tutti i cliché della serie ma Bronson è notevolmente invecchiato e recita controvoglia. Il cast è senza talento, la costruzione delle scene d'azione è fumettistica ma tale era il volere di Golan e Globus, al quale sceneggiatore e regista si adeguano; tante armi e tanta azione, quantità a dispetto della qualità. Bronson scalpita un po' ma alla fine deve sottostare a trovate demenziali. Quando fa esplodere qualcosa il fotogramma precedente al grande boom tradisce la presenza di manichini in scena, le armi sono sempre più falliche e quando Kersey si ritrova in situazioni apparentemente senza via d'uscita ogni volta si salva illeso, tradendo ogni minima pretesa di verosimiglianza (si veda la fuga dalla fabbrica del pesce). Tra i brutti ceffi c'è un giovane Danny Trejo. Le musiche sono riciclate da precedenti film della Cannon per risparmiare, sono di rara bruttezza e appiccicate con la colla. In una scena in cui Bronson va ad eliminare uno spacciatore in un videonoleggio si vedono parecchi manifesti appesi al muro tra i quali Un Complicato Intrigo Di Donne, Vicoli E Delitti della Wertmüller ribattezzato Camorra per il mercato americano; più tardi Bronson va ad incontrare il suo datore di lavoro in un cinema nel quale campeggia il poster dell'Otello di Zeffirelli. Purtroppo questo capitolo non sarà l'ultimo, ne seguirà uno ulteriore prodotto dalla 21st Century Film Corporation fondata da Menahem Golan, che acquista i diritti sul Giustiziere dalla Cannon dalla quale si era dimesso proprio alla fine degli anni '80.

Trailer ufficiale

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