The Body

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The Body

The Body è a conti fatti l'unico film per il cinema mai diretto da James McCord, attivo per la tv con serie e lungometraggi e con documentari. E' anche produttore e sceneggiatore ma nel 2001 si produce in questa pellicola con Antonio Banderas, anche piuttosto ambiziosa come velleità. Già perché si intrecciano religione e real politik, misticismo, spiritualità e questione israeliana. Gerusalemme è spaccata in tre, tra cristiani, ebrei ortodossi e palestinesi; nel retrobottega di un negozietto, a seguito di lavori dovuti all'allargamento per dotare la bottega di un magazzino, ci si imbatte in un rinvenimento archeologico particolarmente significativo. Una tomba e dentro questa tomba lo scheletro di un corpo, un uomo probabilmente crocifisso, con i segni di qualcosa di pungente sul cranio (la corona di spine), delle ferite al costato (le lance romane), mani e piedi inchiodati (segni di ossidazione). Si procede con la datazione e la scienza si pronuncia in modo inequivocabile, il corpo risale al 33 dopo Cristo. Ad indagare sul sito viene inviato padre Matt Gutierrez (Antonio Banderas), un gesuita che ha il preciso mandato di smentire che quello possa essere il corpo del Cristo, ovvero la fine del Cristianesimo al cospetto di un Cristo non risorto ma uomo tra gli uomini. Come è d'uopo in questi casi la religione fa a cazzotti con la scienza, ovvero Sharon Golban (Olivia Williams), l'archeologa titolare del ritrovamento. La coppia lavora spalla a spalla ma l'obbiettivo è diametralmente opposto, ciò che l'uno vuole dimostrare l'altro intende smentire e viceversa.

L'idea di fondo del film è molto intrigante, anche perché il tutto è contestualizzato nell'eterna guerriglia urbana di una Gerusalemme dilaniata dal conflitto interreligioso. Sacro e profano, passato e presente. Lo svolgimento di McCord però è assai meno appassionante del plot raccontato. Al di là di qualche bella ripresa paesaggistica di quelle latitudini, il taglio del girato ha un che di televisivo che non si scrosta dai fotogrammi. Il campo di ripresa è sempre troppo stretto, addosso agli attori, a loro volta racchiusi in ambienti angusti, la cripta o interni che siano. Il personaggio di Banderas esce dritto dritto da un romanzo Harmony, un bellissimo uomo, con un passato e cicatrici da militare (dunque virilità a fette), che però si è fatto prete (uccello di rovo). Praticamente un sogno erotico che cammina. Chiaro che la povera archeologa non possa che capitolare, anche perché il bel latino è di moralità incrollabile e dunque più l'uva è alta più la volpe la brama e la idolatra. The Body forse più che essere il presunto Cristo è il prosaico Banderas, il film gli gira intorno, concentricamente. A poco vale qualche diversivo più action, fatto di ebrei e palestinesi che si mitragliano e si menano di santa ragione, alla fine Cupido Banderas trionfa. Né mi è piaciuta la risoluzione del grande enigma religioso, che non spoilero ma che si rivela sui titoli di coda; si poteva decisamente fare meglio. C'è Derek Jacobi, fantastico attore della cantera di Kenneth Branagh, che qui è ridotto ai più miti panni di padre domenicano e pure lui archeologo; è sempre bello ritrovarlo in una storia ma qui la sceneggiatura non gli regala grandi palcoscenici.

Il film arriva dal romanzo omonimo del 1983 Richard Sapir e qualche spunto in verità lo offrirebbe. La riflessione sulla possibilità di sopravvivenza del cristianesimo al Cristo stesso è enorme, una prateria dentro la quale si poteva costruire tutto ed il contrario di tutto. Ma il film semplicemente non lo fa, limitandosi a circumnavigare la star in cartellone, il bell'Antonio. Persino la sua controparte femminile è del tutto marginalizzata, la Williams è talmente qualunque che a stento ci si accorge che c'è. Uno sparring partner che serve a Banderas per prodursi in tutto il repertorio di facce contrite e sguardi profondissimi, con Luca Ward che lo doppia costantemente sussurrando le battute, come fossimo al chiuso di un monastero. E dire che quando il gran cardinale intrallazzone mandatario di Banderas (John Wood) afferma che la Chiesa ha da occuparsi di problemi veri e tra quelli non rientra se il corpo ritrovato appartenga o meno al Cristo, per un attimo si intravede uno scenario grandioso, ma niente, non è quello il binario prescelto. The Body è un modesto thriller tutto adagiato sul romanticismo spicciolo, religione e politica sono quinte teatrali che servono appena da sfondo. Peccato.

Trailer ufficiale

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