La Supplente

La Supplente
La Supplente

Il 1975 è l'anno dell'affermazione erotica di Carmen Villani con due pellicole a cui ne seguiranno molte altre. L'Amica Di Mia Madre, del marito Mauro Ivaldi assieme a Barbara Bouchet, e questo La Supplente la catapultano di diritto nei sogni scollacciati degli italiani. Curiosamente il 1975 è un anno scolasticamente molto forte poiché tanto La Supplente quanto La Liceale (Gloria Guida) e L'Insegnante (Edwige Fenech) si danno battaglia nelle sale nell'arco di una manciata di mesi. Il film con la Villani rientra a pieno nel novero delle commedie sexy e tuttavia rispetto a molte di esse ha una marcia in più. Capita spesso che le commedie sexy siano sbilanciate, talvolta sul versante sexy ma poco comico, tal altra con gli ingredienti dosati esattamente all'opposto, ma perlopiù il problema è quasi sempre che si ride molto meno rispetto ai cm di epidermide mostrati. La Supplente, senza essere un film nel quale ci si sganascia dalle risate, ci prova perlomeno a costruire delle situazioni comiche che qua e là qualche sorriso lo strappano. Merito della buona prova di Eligio Zamara, il consueto ragazzotto allupato della scolaresca che tuttavia ha un personaggio tutto sommato ben delineato in sceneggiatura e non poggiato unicamente sulle impennate di testosterone. Discreta anche la sua spalla comica Sergio Brunetti, il quale per altro curiosamente assomiglia assai ad un mio amico di gioventù, faccia da puro caratterista. Carlo Giuffré ci mette del suo, il suo professore Tarzanic di educazione fisica maschile è un gran marpione, nonché l'unico che concretamente gode delle grazie della protagonista, in una torridissima scena erotica che si rivela sorprendente rispetto al tono del resto del film. Più sottotono Gastone Pescucci, bidello della scuola nonché coro greco che buca la quarta parete e si rivolge direttamente allo spettatore, ma senza grossi guizzi per la verità.

Il parterre di regine che La Supplente ci mette a disposizione è formato dalla polposa Carmen Villani, sempre scollatissima, molto disinibita ed a proprio agio con il ruolo, ma spesso imbruttita con delle incomprensibili parrucche che ne fiaccano il meraviglioso caschetto sbarazzino biondo platino alla Raffaella Carrà; la sua amica e coinquilina Dayle Haddon, ammiccante e sensuale anche se decisamente meno formosa; una Ilona Staller ancora lontana dal debutto nel porno; una insegnante di educazione fisica femminile che riprende molto le fattezze della Villani, il che crea qualche perplessità sul fatto che Giuffré, fidanzato con lei, si invaghisca a tal punto della Villani. Al posto della Haddon inizialmente ci sarebbeo dovuta essere una tra Sabina Ciuffini o Elisabetta Viviani ma entrambe mostrarono qualche disagio con l'eccessiva nudità (integrale) richiesta dalla parte. In particolare interviste dell'epoca avrebbero riportato dichiarazioni piccate della Ciuffini sul presunto tono troppo spinto del film. La Villani da parte sua era alla ricerca di una pellicola che le permettesse anche di mettere in evidenza la sua verve comica oltre che seni, glutei e cosce, ed in effetti la sua supplente modenese qui ha molti momenti recitati nei quali l'attrice dimostra di sapere il fatto suo e di avere una spigliatezza invidiabile.

La Supplente passò un brutto quarto d'ora in censura, furono richiesti molti tagli e ciò nonostante si prese un divieto ai minori di 18 anni. Una seconda revisione portò in dote altri 8 tagli sul metraggio complessivo, ed anche la locandina venne stigmatizzata e modificata. Se nella prima versione Zamara ha le mani sui seni della Villani e lei indossa un reggicalze, nella seconda le mani sono verso l'alto, i seni libere e il reggicalze è sparito. Un giorno dopo essere distribuito nelle sale romane La Supplente venne requisito, quattro giorni dopo accadde in tutta Italia, per eccesso di "oscenità". Ci vollero tre mesi prima che il tribunale di Firenze lo dichiarasse formalmente non osceno e ne permettesse la riprogrammazione nei cinema, assolvendo attori, regista e amministratore della società produttrice dallo scontare due mesi di carcere e pagare una multa pecuniaria. Al netto dell'erotismo della Villani e dell'atmosfera scanzonata e disimpegnata del film, è interessante come Leoni tenti di mettere anche altro dentro la storia, come ad esempio i flash visionari di Zamara che immagina continuamente situazioni alternative nelle quali i vari personaggi si muovono spesso indossando delle uniformi, la sequenza velocizzata dell'amplesso di Zamara con la Staller e la Piedimonte (una citazione quasi telefonata di Arancia Meccanica), e più in generale c'è un registro più eterodosso del solito nel mettere in scena quella che a tutti gli effetti è una commedia sexy di stampo scolastico.

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