Un anno dopo il boom de La Liceale Gloria Guida si spoglia in Il Medico... La Studentessa, quarta regia di Silvio Amadio dopo La Minorenne (1974), Quell'Età Maliziosa (1975) e Peccati di Gioventù (1975). La Guida qui è di nuovo una studentessa delle Scuole Superiori, fresca fresca di diploma ed in attesa di partire in viaggio premio per Londra. Succede però che la matrigna Susan Scott si agiti perché l'assenza della ragazza da casa mette in testa al marito Jacques Dufilho, militare di carriera, di accettare un incarico a Vibo Valentia, sempre rimandato per seguire lpeducazione della figlia. Il trasferimento significherebbe non poter più frequentare l'amante, ovvero l'aitante medico nonché vicino di casa Pino Colizzi. Spaventando a morte il marito sui pericoli che la figlia correrebbe nella perfida e viziosa Albione, la matrigna riesce a far saltare il viaggio alla ragazza. La perspicace Gloria ci mette poco a scoprire la tresca e ad organizzare una vendetta. Prima ricatta con delle foto osé la coppia, costringendola ad umiliazioni pubbliche, infine fa innamorare il dottore e lo convince a convolare a nozze, sicura che nel climax della sofferenza amorosa la matrigna getterà la maschera è impedirà il matrimonio. - SPOILER: così sarà, ma le cose non finiranno bene, Gloria riuscirà a partire per Londra, il dottore rischierà le penne per mano di Dufilho e la Scott rimarrà a bocca asciutta, ma pure il dottore, visto che la Guida non aveva mai avuto realmente l'intenzione di diventare sua moglie.
Susan Scott e Gloria Guida si spogliano molto in questo film, con grande naturalezza e generosità, non rimane molto altro però. Io adoro Pino Colizzi e vederlo all'opera con questa sceneggiatura è quasi mortificante. Situazioni e personaggi davvero stupidi (la scena dell'indiano che cavalca la giumenta è insostenibile). Al contrario, Dufilho non l'ho mai sopportato granché, ma va detto che il suo colonnello Oreste Raselli è davvero demenziale, nostalgico di ogni tirannia possibile e immaginabile, maniaco delle battaglie militari, prende il caffè in salotto facendo le marcette militari e parla come fosse sempre davanti a dei soldati. Caratterizzazione del personaggio davvero da cartone animato. La Guida è particolarmente maligna e sprezzante in questa pellicola, forse il personaggio con la moralità più ambigua. C'è Ric, senza Gian, e le sue battute sono forse la cosa più divertente. Già perché durante questa commedia sexy non si ride praticamente mai. Sul sexy nulla da eccepire, anche se di maniera, ma sul comico il livello è davvero modesto. Forse la cosa più carina è la musica di Roberto Pregadio, con un motivetto praticamente onomatopeico che è davvero gradevole ed appropriato al tono leggero e scanzonato della pellicola. C'è Enrico Beruschi bidello comunista ma è doppiato (perché?). Discreta la compagna (bocciata) della Guida, Nicoletta Amadio, figlia del regista immagino. Ultima collaborazione tra Amadio e la Guida che poi non lavoreranno più insieme.



