Dracula 3D

Dracula 3D
Dracula 3D

E nel 2012 Dario Argento decise finalmente di riprendere una celebre serie televisiva americana degli anni '80 ed adattarla per il grande schermo addirittura in 3D, stiamo parlando naturalmente del mitico Manimal, che vedeva protagonista un uomo mutante in grado di trasformarsi a piacimento in animale, qualsiasi animale..... no eh? Siete proprio convinti che invece scientemente Argento abbia voluto trarre l'ennesima versione di Dracula dalla novella di Stoker; ebbene si, getto la maschera, è vero, tentavo miseramente di salvare il salvabile, guardando al film da un altro punto di vista (visto che Tentori, uno degli sceneggiatori, individua in questa intuizione di Dario una grande innovazione). C'è qualcosa di salvabile nel Dracula di Argento? Avete magari una domanda di riserva a portata di mano?

Iniziamo male, malissimo, con dei titoli di testa - già interamente in computer grafica - che sembrano quelli di una fiction televisiva. E quella cifra stilistica dà l'impronta all'intero film, perché uno dei principali difetti di Dracula è proprio quel suo sapore banalmente televisivo, da fiction di buon budget (ma poche pretese). Di "cinematografico" ho visto ben poco. Dopo 5 minuti 5 abbiamo già le prime tette di fuori, quelle strabordanti dell'apprezzabilissima Miriam Giovanelli, che copula col suo moroso di turno....vabbè, direte voi, non tutto il male vien per nuocere, evidentemente. Prendete il boschetto transilvano notturno, e prendete la boscaglia americana di Django Unchained (ok, prendete anche le differenti Produzioni naturalmente), e già noterete che il primo sta al secondo come Le Vibrazioni stanno ai Deep Purple. Eppure, credetemi, non è tanto una questione di soldi, quanto di luci, posizione della macchina da presa, inventiva. Argento ci rivoga tutti i più triti cliché vampireschi, dall'aglio (l'aglio....quanti secoli era che non si parlava più di aglio in merito ai vampiri?! Pure Dracula si mangia due spaghetti aglio e olio oramai), allo specchio che non riflette il nosferatu, alle croci, al frassino e all'argento, tutti i paraphernalia tipici insomma. Beh, ma l'adesione alla tradizione, direte voi, lo stampo classico....d'accordo, soprassediamo. I fondali finti in CG però non si possono vedere; l'arrivo alla stazione del paesello con le montagne finte, il treno finto, persino il vapore del treno virtuale, demoralizzano parecchio.

Thomas Kretschmann/Dracula è vestito come un pretino, si trasforma in tutta l'arca di Noè (lupo, mosche, mantide, civetta, forse anche scarafaggi...non è chiaro), si muove con scatti fulminei come Flash, ha gli artigli di Wolferine, e soffia come Gatto Silvestro quando s'incazza. La trasformazione in mantide in particolare è qualcosa di imbarazzante, una scena completamente gratuita, poiché non si comprende il motivo per il quale Dracula, anziché introdursi semplicemente in casa del sindaco per rapire Mina Harker e fare i consueti sfracelli, debba mutarsi in un affare verde di tre metri e metter su quel circo. Rutger Hauer come Van Helsing pare piuttosto lento ed imbolsito, ciò nonostante in ogni colluttazione afferra la gente al volo e la stende al primo colpo, succede con la Giovanelli e con lo sgherro pelato di Dracula, one shot one kill e complimenti a Van Helsing. Pure quando infila paletti di frassino nei cuori vampirici lo fa col palmo della mano, non abbisogna manco di un martelletto, dà un colpo secco e via, roba che Hulk è uno smilzo. Nella scena in cui trafigge Jonathan Harkel oramai vampirizzato, vediamo che gli infila il paletto nella pancia, ma nella scena dopo il paletto risiede molto più in su, in corrispondenza del cuore; vabbè, capita.

Argento prende la via di una specie di fiaba romantica e sanguinolenta al contempo; c'è poco di gotico nel suo Dracula, semmai persegue più elementi folclorici e favolistici, eccedendo decisamente negli effetti speciali (che purtroppo però sono "difetti" speciali), senza che ve ne sia alcun bisogno. Il film manca totalmente di atmosfera, non gode - al solito - di una buona recitazione. Kretschmann come Dracula è inguardabile, monoespressivo e troppo pettinato; negli extra del bluray lui stesso dice di non aver ben compreso la sua presenza sul set, e che con Argento ha avuto una forte divergenza di opinioni sul modo di interpretare il personaggio (andiamo bene....). Spezzo una lancia in favore di Marta Gastini/Mina che invece se la cava discretamente, nonostante il contesto non entusiasmante. La Giovanelli è una sgnacchera pazzesca (me ne ero già accorto ne Gli Sfiorati, sempre con la partecipazione di Asia per altro), ma dal momento in cui viene vampirizzata in poi (cioè quasi subito) è costretta ad interpretare una specie di femme fatale cadaverica che non convince per niente. Per mero feticismo personale, ho almeno trovato parziale consolazione in Asia Argento, alla quale paparino non risparmia una scena di nudo (quella del bagno), con estatica visione del comparto mammario (...è sempre una gioia). Quando Asia prende fuoco in totale dispiego di computer grafica....mi sono però ricordato che stavo guardando Dracula di Dario Argento. La progressione psicologica dei personaggi non è curatissima, in particolare quella di Mina nei confronti di Dracula; va bene che lui è un soggiogatore di menti, manda in trance gli umani (soprattutto le donne, soprattutto quelle giovani e gnocche), ma quando nel volgere di due scene, dapprima Mina detesta il Conte, poi gli dichiara amore eterno nei secoli dei secoli, si rimane spiazzati. Lo stesso dicasi nel finale... - SPOILER: mentre Dracula fronteggia Van Helsing, un istante prima Mina apostrofa il vampiro come "mio amato" e gli intima di uccidere Van Helsing, un istante dopo raccoglie da terra la pistola col proiettile d'argento in canna, professa tutta la sua subitanea contrizione e spara a Dracula in un (non) crescendo di tensione. Che dire poi sull'incenerimento dei vampiri una volta eliminati...mah!

Difficile, arduo, quasi impossibile trovare qualcosa da salvare in questo film. D'accordo i bei seni della Giovanelli e di Asia (ma almeno in sala erano in 3D??), però suppongo che non fossero l'obbiettivo primario di Dario. Certo, anche l'idea di recuperare per la duemiliardesima volta il personaggio di Bram Stoker non ha aiutato. Vero che ogni autore ha diritto a dire la sua sui grandi classici, ma si può anche considerare l'opportunità di soprassedere laddove non vi sia nulla di veramente nuovo ed eccitante da raccontare. E non mi si venga a dire che la mantide è il marchio di Argento sulla storia dell'impalatore dei Carpazi, perché c'è da rabbrividire (e non di paura). Perché poi il 3D? Quasi un autogol, visto che la tridimensionalità stereoscopica confligge ed esalta ancora di più la monodimensionalità della storia, dei personaggi e della regia. Segnalo che il bluray è di una qualità veramente stratosferica, sprecata purtroppo, vista la "qualità" estetica del film; e che nella sua intervista backstage la Giovanelli sfodera una imprevista maglietta dei Manowar. Musiche di Simonetti, neanche malvagie, anche se la canzone "ufficiale" del film, "Kiss Me Dracula", è piuttosto noiosetta, nel suo tentativo di scimmiottare certo gothic metal già noioso di suo. Il bluray contiene il videoclip ufficiale, che altro non è che scene del Simonetti Project che suona (con tanto di Simonetti che sfoggia tristemente la dentatura vampirica come alle feste delle Medie), alternate ad una sorta di scimmiottatura del film, recitata dai novelli Dracula (Simonetti) e Mina (Silvia Specchio).

Trailer ufficiale

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